Generale

Generale (567)

Una volta era un budello come il Carròlo. Fu ampliata, con sventramento delle case poste sulla sinistra salendo, in occasione della costruzione della strada carrabile di collegamento alla SS 18.
Via popolare, una volta spina dorsale di collegamento della parte alta con la parte bassa del paese. Fino agli anni 1960 il fondo era selciato e a gradoni. La sistemazione attuale con l'eliminazione dei gradoni e con la lastricatura in cemento fu realizzata per consentire l'accesso a furgoncini e piccole automobili.
Via popolare, una volta spina dorsale di collegamento della parte alta con la parte bassa del paese. Fino agli anni 1960 il fondo era selciato e a gradoni. La sistemazione attuale con l'eliminazione dei gradoni e con la lastricatura in cemento fu realizzata per consentire l'accesso a furgoncini e piccole automobili.
Via popolare, una volta spina dorsale di collegamento della parte alta con la parte bassa del paese. Fino agli anni 1960 il fondo era selciato e a gradoni. La sistemazione attuale con l'eliminazione dei gradoni e con la lastricatura in cemento fu realizzata per consentire l'accesso a furgoncini e piccole automobili.
Costruita nel punto in cui Via Fosso confluisce in Via Vijagrànni.
Costruita in Via Rametta, quasi adiacente a casa 'Ponzi' nelle vicinanze della chiesa di S.Pietro Apostolo.
Avere la casa al Ponte era l'aspirazione di molti, ma riservato ai possidenti.
Gli archi erano un segno di distinzione delle case dei notabili.
Luogo d'incontro non solo nei giorni festivi ma anche in quelli feriali per la presenza della bottega del ramaio, di una bottega da sarto, della speziaria, di un negozio di generi alimentari e di stoffe, di un frantoio e di una bottega da fabbro. Nel ventennio fascista vi si affacciava il dopolavoro.
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